Lo Statuto

STATUTO

ZOE’ TEATRI – 91376940377
Articolo 1
(Denominazione e Sede)
E’ costituita con sede legale nel Comune di Bologna un’Associazione
di Promozione Sociale non riconosciuta denominata “ ZOE’TEATRI”.
Qualora se ne ravvisi la necessità, il trasferimento della sede
all’interno del medesimo Comune, deliberato dall’Assemblea degli
associati, non necessita di modifica statutaria. L’Associazione è tenuta
a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli Enti
gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.
Articolo 2
(Scopi e finalità)
L’associazione è apartitica ed apolitica, senza fini di lucro ,
nonché avente carattere volontario e democratico.
L’associazione ha lo scopo di svolgere attività che comprendano i
vari teatri d’azione contemporanei operando nella promozione, formazione,
diffusione e valorizzazione della comunità, senza discriminazioni di
spazio, di tempo, di tendenze e stili, attraverso attività di solidarietà
sociale e di promozione del benessere fisico, psichico e sociale, su
tutto il territorio, nazionale ed internazionale
Tali attività con valenza sociale saranno a favore degli associati, come
pure marginalmente nei confronti di terzi, e comprendono :
a. teatro sociale
b. teatro di espressione
c. teatro di improvvisazione
d. creatività culturale;
e. resilienza;
f. agricoltura;
g. formazione;
h. progettazione partecipata;
i. sostenibilità;
j. supervisione;
k. L’Associazione opera altresì nei confronti di infanzia e
famiglie, mediante la realizzazione, la cogestione ed il
coordinamento di attività ludiche e ricreative.
Le attività da realizzarsi saranno:
a) gestione di spazi e strutture dove accogliere i bambini e/o le
relative famiglie;
b) attività ricreative ed al contempo educative (elaborazioni
grafiche, laboratori manuali, sport, giochi collettivi, lettura di
fiabe);
c) introduzione all’infanzia delle attività teatrali;
d) collaborazione con enti pubblici e/o privati operanti in settori
relativi ad infanzia e/o famiglie.
L’associazione, nel perseguimento degli scopi e finalità
associativi, può collaborare con altri enti, persone fisiche e giuridiche
operanti in attività similari, promuovendo azioni sul territorio a
supporto delle comunità scolastiche, familiari, culturali,
interculturali, di sostegno e ricreative.
Articolo 3
(Durata)
L’associazione è a tempo indeterminato ed ha pertanto durata
illimitata.
Articolo 4
(Obblighi e Divieti)
L’associazione:
 non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione
di quelle direttamente connesse di tipo accessorio;
 non può distribuire, neppure in modo indiretto, utili ed avanzi di
gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita
dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non
siano effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o
regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura, e salvi
gli obblighi di legge;
 deve impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione
delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse di tipo
accessorio, ovvero costituendo con tali utili ed avanzi di gestione
riserve vincolate ai suddetti fini;
 dovrà devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per
qualsiasi causa, ad altre Associazioni che per Legge, Statuto o
regolamento svolgano la stessa attività, salvo diversa destinazione
imposta dalla legge;
 deve redigere apposito bilancio o rendiconto annuale;
 obbligo di trattamento paritetico nel rapporto associativo e delle
modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto
medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione
alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti
maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni
dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.
Articolo 5
(Soci)
Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e le
persone giuridiche private senza scopo di lucro o economico che,
ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.
Possono essere altresì soci persone giuridiche pubbliche,
esclusivamente in considerazione di particolari situazioni
oggettivamente funzionali allo scopo istituzionale, in numero
minoritario all’interno del corpo assembleare e senza detenere
posizioni di direzione nell’ambito dell’Associazione.
La qualifica di socio si ottiene dopo aver fatto domanda su apposito
modulo, e aver ottenuto l’autorizzazione da parte del Consiglio
Direttivo. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da
minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la
potestà parentale, il quale, con la sottoscrizione della domanda,
rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione
e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato
minorenne.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere
prevista a termine iniziale o finale, né sotto condizione.
I Soci si distinguono in Fondatori, Ordinari, Sostenitori ed
Istituzionali.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno dato origine all’Associazione
quali risultano dall’atto costitutivo.
Sono Soci Ordinari coloro che versano la quota sociale e che
accettano il presente statuto.
Sono Soci Sostenitori coloro che versano la quota sociale annuale ed
aderiscono al presente statuto, nonché sostengono economicamente
l’associazione mediante il versamento della quota di sostegno il cui
valore minimo viene determinato dal Consiglio Direttivo.
Sono Soci Istituzionali gli Enti Pubblici e Privati, Associazioni,
Società che condividono gli scopi e le finalità dell’associazione
collaborando economicamente ovvero mediante apporto differente.
Tutti i Soci sono tenuti a versare la quota associativa annuale
stabilita dal Consiglio Direttivo.
Tale quota non è trasmissibile per atto tra vivi né per causa morte,
nonché non soggetta a rivalutazione.
La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:
1. dimissioni volontarie, rese per iscritto ed indirizzate al Consiglio
Direttivo;
2. allontanamento per gravi motivi, giustificati e documentati per iscritto
da parte del Consiglio Direttivo. Il socio escluso non ha diritto alla
restituzione della quota versata, né potrò essere più ammesso;
3. mancato perfezionamento del versamento della quota sociale entro 10
giorni dalla richiesta scritta da parte del Consiglio Direttivo.
Articolo 6
(Condizioni d’Ammissione, recesso ed esclusione)
L’ammissione dei nuovi Soci all’associazione è deliberata dal
Consiglio Direttivo, su presentazione scritta da parte di un Socio,
previa dichiarazione scritta da parte dell’interessato di non avere a
proprio carico pendenze penali. L’interessato dichiara inoltre, per
iscritto, di accettare senza riserve lo statuto dell’Associazione.
Entro sette giorni dalla comunicazione scritta della delibera di
ammissione, l’interessato è tenuto, come condizione per l’acquisto della
qualità del Socio, al versamento presso le casse sociali di una somma non
inferiore a quella prevista per la quota associativa. L’interessato
acquista la qualità di Socio a far corso dalla data del versamento.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di rigetto della domanda di
ammissione a Socio. Tale rigetto dovrà essere opportunamente e
specificamente motivato, nonché comunicato per iscritto all’interessato,
entro 10 giorni dalla richiesta. Lo stesso ha facoltà di ricorrere
avverso tale diniego all’Assemblea dei Soci entro 10 giorni dal
provvedimento. L’Assemblea delibererà a maggioranza assoluta dei
presenti.
La qualità di Socio Istituzionale, sussistendone i requisiti, è
deliberata dal Consiglio Direttivo su propria iniziativa per particolari
meriti e/o riconoscimenti.
L’associato può sempre recedere dall’associazione. La dichiarazione di
recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo. La
stessa ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta
almeno entro tre mesi prima della scadenza dell’esercizio sociale.
L’esclusione di un associato può essere deliberata dall’assemblea dei
soci solamente per gravi motivi. L’associato escluso può ricorrere
all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata
notificata la deliberazione di esclusione.
Articolo 7
(Organi dell’Associazione)
Sono organi dell’associazione:
1. l’assemblea dei soci;
2. il Consiglio Direttivo;
3. Il Presidente del Consiglio Direttivo;
4. Il Segretario.
Le cariche e le attività svolte dai soci sono gratuite e non sono
retribuite in alcun modo.
Articolo 8
(Assemblea)
L’Assemblea è composta da tutti i Soci ed è convocata almeno una
volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale
per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario, almeno otto
giorni prima mediante affissione di avviso presso la sede
dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo
posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione devono
essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’ordine del
giorno.La seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
L’Assemblea è altresì convocata dal Consiglio Direttivo ogni volta
che lo reputi necessario od opportuno, ovvero quando ne facciano
richiesta scritta motivata tanti Soci che rappresentino almeno un decimo
della totalità dei Soci.
La convocazione deve avvenire a mezzo raccomandata con avviso di
ricevimento, fax o posta elettronica, almeno quindici giorni prima della
data fissata per l’adunanza, e deve indicare gli argomenti posti
all’ordine del giorno. La convocazione può avvenire anche mediante
consegna a mano dell’avviso in duplice copia; in tal caso, il Consiglio
Direttivo deve conservare copia dell’avviso portante la data di consegna
e la sottoscrizione, per ricevuta, del socio ricevente. In ogni caso,
l’avviso di convocazione dovrà restare affisso presso la sede sociale nei
quindici giorni che precedono la data fissata per l’adunanza.
Possono partecipare all’Assemblea ed esprimervi il loro voto tutti i
Soci che siano in regola con il versamento della quota associativa.
E’ ammessa la delega a partecipare e votare in assemblea, nella
misura massima di un’unità a socio.
Il diritto di voto è sospeso in caso di delibera avente ad oggetto
l’esclusione di un Socio, in capo al Socio della cui esclusione si
tratta.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide in rispetto
dell’articolo 21 del Codice Civile, e cioè:
 a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli
associati, mentre in seconda convocazione la deliberazione pur venendo
meno la metà degli associati;
 nella deliberazione di approvazione del bilancio ed in quelle
riguardanti le responsabilità degli amministratori essi non hanno voto;
 per delibere concernenti modifiche all’atto costitutivo ovvero allo
statuto, occorrono contestualmente la presenza di almeno tre quarti
degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
 per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del
patrimonio occorrono contestualmente la presenza di almeno tre quarti
degli associati ed il pari voto.
L’Assemblea delibera in merito al bilancio consuntivo, agli
indirizzi ed alle direttive generali dell’associazione, alla nomina e
alla revoca dei componenti il Consiglio di Amministrazione, alle
modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, e su quant’altro ad essa
demandato dalla legge.
L’Assemblea è presieduta da un Presidente nominato dalla stessa,
assistito da un Segretario anch’esso nominato dall’Assemblea. Spetta al
Presidente dell’Assemblea di constatare la legittimazione all’intervento
ed al voto, nonché di dirigere la discussione degli argomenti posti
all’ordine del giorno. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto processo
verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 9
(Il Segretario)
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio
Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e
come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica
della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti
da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Articolo 10
(Consiglio Direttivo e Presidente)
L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da
Consiglieri, sempre in numero dispari, eletti dall’Assemblea, da un
minimo di tre ad un massimo di cinque; essi restano in carica tre anni e
sono rieleggibili.
Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.
Nel caso in cui per dimissioni o altre cause uno dei componenti il
Comitato decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla
sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica
fino allo scadere dell’intero Consiglio.
Nel caso decada oltre la metà dei membri del comitato, l’assemblea deve
provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente un Vicepresidente ed un
Segretario.
Al Consiglio Direttivo spetta di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
b) predisporre il bilancio;
c) nominare il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario;
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni e proporre all’Assembla le
eventuali esclusioni dei Soci nei casi sopraindicati;
e) redigere il regolamento;
f) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione
che non siano spettanti all’assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua
assenza, dal Vicepresidente ed in assenza di entrambi dal membro più
anziano.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni sei mesi e
ogniqualvolta il Presidente o, in sua voce, il Vicepresidente lo ritenga
opportuno, o quando almeno i 2/3 almeno dei suoi componenti ne faccia
richiesta.
Il Consiglio Direttivo assume le proprie deliberazioni con presenza della
maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli
intervenuti.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo redatti a cura del
Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza,
vengono conservati agli atti.
I Consiglieri decadono, oltre che per decesso:
– per dimissioni, da comunicarsi al Consiglio Direttivo a mezzo
raccomandata con avviso di ricevimento con preavviso di almeno novanta
giorni;
– per revoca per giusta causa, da parte dell’Assemblea, su proposta di
tanti soci che rappresentino almeno un decimo della totalità dei Soci.
Articolo 11
(Entrate e Bilancio)
Le entrate dell’associazione sono costituite:
 dalle quote sociali versate dagli associati annualmente;
 dal ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o della
partecipazione ad esse;
 dalla prestazione spontanea e gratuita di opere o servizi di
volontariato;
 dai contributi privati e pubblici, mobiliari ed immobiliari;
 dalle donazioni, eredità o legati di cui l’associazione dovesse essere
beneficiata nel corso della sua esistenza;
 attività commerciali marginali.
L’esercizio finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal 1
gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro novanta giorni dalla chiusura di ogni esercizio, il Consiglio di
Amministrazione deve predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre
all’Assemblea per l’approvazione. Il bilancio deve restare depositato
presso la sede dell’associazione, nei dieci giorni che precedono la data
fissata per la sua approvazione.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi
di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita
dell’associazione.
Articolo 12
(Scioglimento)
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato, a norma
dell’articolo 21 comma 3 cod. civ., dall’Assemblea, la quale provvede
contestualmente alla nomina di uno o più Liquidatori e delibera in merito
alla devoluzione del patrimonio dell’associazione, nel rispetto della
legge e dello statuto, ossia ad altre associazioni le quali operano in
settori analoghi, ovvero a fini di pubblica utilità e comunque a fini di
utilità sociale ,sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3
comma 190 Legge 23.12.1996 n. 662 e nel rispetto del disposto
dell’articolo 111 comma 4 quinquies del DPR 917/1986.
Articolo 13
(Clausola Compromissoria)
Le controversie che dovessero insorgere tra gli associati, tra
amministratori, tra liquidatori, tra i predetti e tra i predetti e
l’Associazione, in dipendenza del presente statuto, eccettuate quelle per
le quali la legge dispone disciplina inderogabile, saranno decise da un
Unico Arbitro, nominato dal Presidente del Tribunale di Bologna.
L’Arbitro avrà funzioni di amichevole compositore ed agirà in modo
irritale, salvo quanto previsto dall’art. 36 del Decreto Legislativo
5/2003.
Articolo 14
(Rinvio)
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa
riferimento al Codice Civile ed alle disposizioni di legge vigenti in
materia.
Il Segretario                                                                        Il Presidente
Paolo Busi                                                                         Stefania Borghi
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