SCUOLA DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE 2020

Sono aperte le iscrizioni ai laboratori del 2020

Docenti certificati IMPROTEATRO  : Mavi Gianni, Paolo Busi

info : 3311228889 – mail : zoeteatri@gmail.com

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Convergenze – Connessione e Ascolto

dal 3 febbraio al 18 maggio 2020, tutti i lunedì dalle 20:00alle 22:30, nella nostra sede di via Marco Polo, 51 Bologna

Il programma :
• L’energia e i centri corporei dell’attore
• Offrire e accettare
• Riconoscimento emozionale
• Le improvvisazioni singole e di gruppo

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A febbraio e marzo due appuntamenti intensivi , rivolti a chi ha almeno 1 anno di teatro (non necessariamente improvvisazione teatrale)

Impro Lab & Play > laboratori intensivi con i docenti della nostra scuola di improvvisazione teatrale Paolo Busi e Mavi Gianni. I partecipanti aI LAB avranno modo di sperimentarsi al sabato sera , partecipando, se lo desiderano,  allo spettacolo IMPROMIX

Il programma dei workshop :

Sabato 29 febbraio dalle ore 10:00 alle ore 18:00 | domenica 1 marzo dalle 10 alle 14:00

CARATTERI SPECIALI con Mavi Gianni

“il modo più semplice di dare l’impressione di avere un buon accento o di non avere alcun accento straniero è di tenere in bocca una pipa spenta, borbottare tra i denti e finire tutte le frasi con la domanda “vero?”.Gli altri non capiranno un gran che, ma ci sono abituati e ne trarranno un’eccellente impressione” George Mikes, How to Be an Alien

Esiste un modo giusto o sbagliato per creare un personaggio all’impronta? Dipende dai punti di vista. Ad alcuni piace essere veloci e divertenti, ad altri piace interpretare personaggi più profondi in scene con un ritmo più lento. Ci sono tanti modi di entrare nel ruolo : un’emozione, un gesto fisico, una voce, una cadenza.Ma per tirar fuori il carattere bisogna soprattutto assumere il punto di vista del personaggio, guardare il mondo attraverso quel filtro e reagire di conseguenza.

IO TE E LE ROSE con Paolo Busi

– “Possiamo avere una relazione tra questi due personaggi?” – “Marito e moglie.”

Quante maniere di essere marito e moglie ci sono? E quante di essere madre e figlia, fidanzati, coinquilini, o quant’altro?Relazione non è lo stato anagrafico: è come il mio personaggio cambia al variare dell’altro. Come mi sento? Come ti senti? Come mi sento per come ti senti? Come ti senti per come mi sento?Lavorare sulla relazione significa farsi cambiare da ciò che accade in scena e attraverso il proprio cambiamento cambiare l’altro.Dopotutto, se non cerchiamo l’ispirazione in ciò che abbiamo davanti dove pensiamo di poterla trovare?In questo workshop creeremo scene che esplorino la Relazione tra i personaggi rendendo questi ultimo vivi e credibili. Saranno scene dove poco accadrà in superficie, ma si andrà in profondità nella Relazione, lavorando – questa è la sfida – affinché queste scene siano cariche di significato, ma senza ammorbare il pubblico allo stesso tempo.

 

Sabato 28 marzo dalle ore 10:00 alle ore 18:00 |  e domenica 29 marzo dalle 10 alle 14:00

“CARATTERI SPECIALI 2° ME” con Mavi Gianni

La cosa terribile è che, se vuoi stabilire un contatto, se vuoi comunicare con gli altri, devi inventare un personaggio in grado di comunicare, che non è lo stesso che c’è dentro di te. E pian piano inizi a credere sempre di più a quel personaggio, ti dimentichi della persona e credi al personaggio.”-Manuel Puig-

Approfondiamo quanto appreso nel modulo precedente per creare il nostro Carattere Speciale, grazie anche all’utilizzo delle maschere. Ognuno avrà un personaggio  completo di punto di vista, emozioni e pregiudizi, un personaggio unico e facilmente distinguibile, in grado di agire in relazione con gli altri in maniera spontanea e credibile.

ANTIFRAGILITÀ con Paolo Busi

L’Antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza.Ciò che è resiliente resiste agli shock  e rimane identico a se stesso; l’antifragile migliora.” Taleb, Antifragile

L’improvvisazione deve promuovere una forma mentis protesa non solo a gestire l’imprevisto, ma anche ad andarselo a cercare, per potere generare nuove idee e nuovi sbocchi per la scena.Per attuare ciò bisogna rivedere il proprio atteggiamento verso il fallimento e il prendersi dei rischi; l’istinto è quello di andare sul sicuro, su ciò che funziona, nel concentrarsi più sull’essere bravi a mettere in scena una storia invece che sull’abbracciare l’ignoto. Ma se restiamo focalizzati su ciò che siamo già bravi a fare allora non potremo mai fare scoperte. Improvvisare significa rischiare, e rischiare implica la possibilità di fallire. Ma rischiare significa anche ottenere un risultato inaspettato.


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